Città e Borghi » Mazara del Vallo

 

Fu una città araba, poi normanna e poi ancora spagnola, nella quale ognuna di queste civiltà ha lasciato segni profondi. Una presenza che ancora oggi conferma l’identità multietnica della città e quella della comunità Tunisina che da più di trent’anni vive e lavora qui, dedita soprattutto alla pesca in quel braccio di mare che è sempre via di comunicazione e di scambi , di traffici e negozi. Il mélange di culture appare evidente anche guardando l’impianto viario arabo, nei secoli arricchito da architetture normanne- come la chiesa San Nicolò Regale – e barocche, a costituire un unicum originale e irrepetibile. Se insomma la prospettica della città rimanda agli assolati insediamenti maghrebini, il potente disegno barocco spacca un cielo che solo in certe città andaluse è altrettanto azzurro. Perché la Sicilia è cosi: una sintesi perfetta del grande “lago” mediterraneo. Infine, la scultura del Satiro danzante, ritrovata da un peschereccio mazarese pochi anni fa nelle acque del canale di Sicilia, magnificamente restaurata è esposta nel museo a essa dedicato nell’ex-chiesa di Sant’Egidio.